Un nuovo sensore chimico per la diagnosi precoce dell’autismo

I ricercatori dell’Institute of Physical Chemistry of the Polish Academy of Sciences di Varsavia hanno realizzato un sensore che riconosce le molecole di ossitocina, un composto considerato uno dei biomarcatori dell’autismo.

Un nuovo sensore chimico per la diagnosi precoce dell'autismo

Molecole di molti composti chimici diversi circolano nel sangue umano. Uno di questi è l’ossitocina, un composto più comunemente noto come “l’ormone dell’amore“. Distinti cambiamenti nella sua concentrazione ematica suggeriscono che il paziente potrebbe essere potenzialmente predisposto all’autismo. Il sensore chimico realizzato riconosce selettivamente anche piccole quantità di ossitocina, come riportato sulla rivista “Biosensors and Bioelectronics“, fascicolo di febbraio 2018.

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Autismo: il Dna gioca un ruolo fondamentale

L’ autismo è una malattia che fa molta paura ai genitori. Non solo perché si manifesta con sintomi importanti e ha un andamento imprevedibile, ma anche perché a oggi non se ne conoscono ancora le cause esatte.

Autismo il Dna gioca un ruolo fondamentale

È probabile che dipenda dall’interazione fra un Dna favorevole e determinati fattori esterni, ma non ci sono certezze assolute.

Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori americani potrebbe aiutare a fare chiarezza sull’origine di questo disturbo.

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La prima azienda in Italia che ha cercato autistici per il lavoro: sono meticolosi ed organizzati

Le persone con disturbi dello spettro autistico hanno qualità uniche che possono rivelarsi preziose nel mondo del lavoro e in particolare della tecnologia.

La prima azienda in Italia che ha cercato autistici per il lavoro sono meticolosi ed organizzati

È da questa intuizione che nasce la nuova iniziativa di Everis, multinazionale attiva nel Business Consulting e System Integration, che nei prossimi sei mesi inserirà in azienda 14 giovani con autismo e sindrome di Asperger. Per attività legate al campo dell’information technology.

Partner del progetto è Specialisterne, iniziativa sociale attiva in oltre 15 paesi si occupa di lavoro e autismo.

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Stanze multisensoriali sempre più avanzate per la cura dei disturbi dell’autismo

Sono state da poco inaugurate due delle stanze multisensoriali più tecnologicamente avanzate d’Italia.

Stanze multisensoriali sempre più avanzate per la cura dei disturbi dell'autismo

Una a Vercelli  nella sede messa a disposizione dall’Anffas,  realizzata da Angsa Novara-Vercelli (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) e da Biud10 (onlus vercellese che ha finanziato il progetto).

L’altra inaugurata negli stessi giorni a Casa Sebastiano, struttura all’avanguardia per la cura dell’autismo della Fondazione Trentina Autismo.

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Il mondo visto da una bimba autistica. Lo spot apre gli occhi sulla malattia

Un potente spot mette in luce le sfide che ì tanti bambini con autismo affrontano ogni giorno.

Il mondo visto da una bimba autistica. Lo spot apre gli occhi sulla malattia

Lo spot è stato creato dall’organizzazione che opera nel Regno Unito, The National Autistic Society. Il video si intitola “Make it stop” (Fallo smettere). Segue una ragazza di 12 anni di nome Holly che ha l’autismo. Mentre va in giro in un giorno qualunque, molte (apparentemente) semplici interazioni ed esperienze sensoriali le sopraffanno la mente.

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Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti

TerapiaPubblichiamo le linee guida: Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti. Chiamate anche:  Linea guida 21.

Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti

Queste linee guida sono state elaborate dal Sistema nazionale per le linee guida, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità.

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Un farmaco diuretico potrebbe migliorare i sintomi dell’autismo

Si chiama bumetanide. Un vecchio diuretico che sembrerebbe in grado di migliorare i principali sintomi dello spettro del disturbo autistico (ASD) di bambini e adolescenti.

Un farmaco diuretico potrebbe migliorare i sintomi dell’autismo

A dirlo uno studio francese pubblicato su Translational Psychiatry a marzo del 2017.

Lo studio è stato condotto dal gruppo di ricercatori guidati da di Ben-Ari. Fondatore dell’istituto Mediterraneo di Neurobiologia di Marsiglia.

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Le connessioni difettose all’origine dell’autismo

L’autismo può essere causato da un deficit di connettività tra le diverse aree del cervello, che ha origine quando la microglia viene meno al suo ruolo di “spazzino cerebrale” e non riesce a eliminare i collegamenti neuronali inutili in una fase cruciale della maturazione del sistema nervoso.

Le connessioni difettose all'origine dell'autismo

È questo il risultato di un nuovo studio su topi geneticamente modificati, frutto della collaborazione tra diversi istituti di ricerca italiani.

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Diagnosi di autismo prima dell’anno grazie alla RMN dell’encefalo

Uno studio pubblicato su Nature a febbraio 2017, suggerisce che una risonanza magnetica del cervello del bebè possa rivelare qual è il suo rischio di sviluppare l’autismo.

diagnosi di autismo prima dell_anno grazie alla RMN dell_encefalo

Quando il cervello del bambino cresce a un ritmo più veloce del normale, quello sarebbe un segno rivelatore di ASD (disturbo dello spettro autistico).

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